Cerimonia di commemorazione, ieri, del più grave naufragio della storia delle migrazioni nel Mar Mediterraneo: la strage di Lampedusa, avvenuta il 3 Ottobre 2013. 368 i morti accertati.

Si è svolta presso Sala Consiliare del Comune di Terni alla presenza delle Autorità cittadine e degli operatori del mondo del volontariato. Per il Comune di Terni c’era l’assessore alle Politiche sociali, Marco Celestino Cecconi,

Nell’ampio dibattito che ne è scaturito, sono emerse – tra le altre – alcune necessità. Tra queste, il rafforzamento della centralità del ruolo dell’Amministrazione Comunale e della relativa Consulta comunale per l’integrazione (al momento da rieleggere), nel reperimento e successivo processo dei dati, nonché nello sviluppo dei progetti finalizzati all’integrazione della popolazione immigrata.

Sarà fondamentale, poi, riportare al centro del dibattito i cosiddetti “Corridoi umanitari”, unico modo – è stato detto – per preservare la dignità della persona costretta a fuggire, che risulta invece calpestata nella pratica degli arrivi clandestini, praticati omettendo le più elementari regole della sicurezza e in condizioni umane e sanitarie assolutamente deplorevoli.

“Tutto questo – hanno sottolineato l’Associazione Anziani e immigrati per l’integrazione ed i rappresentanti della comunità straniera presente a Terni – ai fini del rilancio del concetto di integrazione, essenziale per la qualità di vita della popolazione, sia autoctona che proveniente da altri paesi, tralasciato troppo a lungo a favore di una gestione emergenziale e incompleta dei flussi migratori.