Prende il via oggi, a Terni, il Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni. Tra ottobre e dicembre un campione di quasi 15000 ternani dovranno censirsi così come prevede la legge, insieme a un milione e 400mila italiani residenti nei 1.143 comuni italiani che parteciperanno.

“Si tratta – ha sottolineato l’assessore ai servizi demografici e statistici del Comune di Terni Sonia Bertocco nella conferenza stampa di presentazione – di un cambio di metodo e di approccio al censimento con rilevazioni a cadenza annuale e non decennale come in passato. E’ l’inizio di un percorso più innovativo e automatizzato per conoscere in dettaglio la popolazione e il territorio. Quanto più le informazioni rilasciate saranno affidabili, tanto più avremo le basi per progettare la Terni dei prossimi anni”.

Sono 30 i rilevatori impiegati in questo lavoro che, muniti di tablet, andranno prima a cercare i 450 indirizzi che compongono il campione e poi, nelle settimane seguenti, provvederanno a censire edifici, abitazioni e famiglie. Questo censimento sarà interamente informatizzato e non saranno utilizzati come in passato modelli cartacei. I rilevatori saranno facilmente identificabili dal cartellino di riconoscimento e le famiglie coinvolte saranno tenute, per obbligo di legge, a rispondere ai quesiti del questionario. Al primo passaggio i rilevatori affiggeranno delle locandine all’interno dei vari palazzi interessati dal censimento o lasceranno nelle casette postali le buste con il logo dell’Istat contenenti l’informativa.

In una seconda fase sempre tra ottobre e dicembre, circa 3.000 famiglie ternane estratte dall’anagrafe comunale, riceveranno una lettera direttamente dall’Istat nella quale sarà chiesto loro di collaborare riempendo un questionario registrandosi autonomamente sul sito Istat, appositamente predisposto a livello nazionale, o attendendo di essere contattati da uno dei rilevatori comunali per effettuare l’intervista direttamente presso la loro abitazione, telefonicamente o negli uffici del comune.

“Le nuove modalità di svolgimento dei censimenti – evidenzia l’Ufficio statistica comunale – permetteranno non solo la crescita della quantità e qualità dell’offerta informativa, ma anche di ridurre di oltre il 50 per cento i costi complessivi rispetto ad una rilevazione a tappeto che dovrebbe coinvolgere tutta la popolazione. Nei prossimi giorni partirà una campagna di comunicazione e informazione a livello nazionale predisposta dall’Istat per promuovere il censimento”.