Avvisi di conclusione indagine sono stati notificati a otto consiglieri del Comune di Terni (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Terni civica, maggioranza, e M5s, opposizione), un ex consigliere (FI) e un assessore (FI), nell’ambito di un fascicolo aperto dalla procura su presunte false dichiarazioni fornite al momento della convalida dell’elezione, per a giugno.

Ai consiglieri viene contestata l’accusa di falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico per aver omesso di dichiarare le proprie posizioni debitorie nei confronti dell’ente, causa di incompatibilità con la carica. Si tratta di Emanuele Fiorini, Monia Santini e Giulia Silvani della Lega, Federico Brizi e Francesco Maria Ferranti di Forza Italia, Maurizio Cecconelli di Fratelli d’Italia, Michele Rossi di Terni Civica e Luca Simonetti del M5s.

Le pendenze – da tributi non versati a sanzioni del codice della strada compresi tra le poche decine e le qualche migliaia di euro – sono state sanate ad inizio agosto dagli interessati, dopo l’istruttoria svolta dagli uffici comunali.

La stessa accusa, sempre per pendenze non dichiarate, viene contestata anche all’ex consigliere comunale Raffaello Federighi, di Forza Italia, accusato nello stesso fascicolo anche per la mancata attestazione di una condanna a due anni di reclusione che, sulla base della legge Severino, era motivo di incandidabilità e che nei giorni scorsi, ha portato alla revoca della convalida dell’elezione.

Alla consigliera Silvani viene inoltre contestato di non aver dichiarato di essere titolare della concessione di alcuni immobili comunali, altra causa di incompatibilità poi sanata.

All’assessore Sonia Bertocco, infine, la procura contesta di non aver attestato la carica di amministratore delegato della società pubblica Aman Scpa, dalla quale si è nel frattempo dimessa.