Statale Valnerina chiusa al traffico fino a data da destinarsi fra i chilometri 4,300 e 4,500. E’ quanto stabilisce una ordinanza, firmata dal Sindaco Leonardo Latini, con la quale il Comune di Terni decreta anche l’interdizione alla sosta ed alla navigazione del tratto di fiume Nera sottostante la passerella Telfer per una lunghezza di 25 metri a monte e 25 a valle della struttura. Interdizione alla sosta ed al transito di pedoni e veicoli di ogni natura nell’area che si estende alla sinistra idrografica del fiume Nera, per un tratto di lunghezza di 25 metri a monte e a valle della passerella e per la larghezza di 25 metri misurati a partire dal muro d’argine sinistro del fiume.

Il tutto – si legge nell’ordinanza – resterà in vigore fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Il provvedimento era nell’aria dopo i sopralluoghi compiuti dai vigili del fuoco e successivamente dall’ingegner Francesco Ansuini su incarico del Comune, per verificare le condizioni della passerella Telfer di Papigno, dopo la segnalazione – di un paio di giorni fa – del distacco di un tubo in ferro finito nelle acque del vicino fiume Nera.

“Il quadro complessivo delle condizioni della passerella – sostiene l’ingegner Ansuini – evidenzia un rischio grave per la pubblica incolumità, quindi per la sicurezza del traffico veicolare e per le attività sportive che si concentrano nel tratto di fiume Nera sottostante la Telfer. La pericolosità del manufatto impone con assoluta urgenza l’interdizione del traffico lungo la Valnerina fino all’eliminazione del rischio perseguibile esclusivamente con la rimozione del ponte in ferro. Non sono praticabili soluzioni alternative di tipo provvisorio”.

Quindi da oggi e fino a quando non verranno ripristinate le condizioni di sicurezza demolendo il manufatto degli anni ’30 – la Valnerina ternana resterà interrotta. Le alternative stradali sono rappresentate dalla strada Romita – San Liberatore Collestatte, dal passaggio strada Flaminia – Montefranco e dalla Forca d’Arrone. La passerella verrà così smontata da una ditta specializzata che provvederà alla suddivisione del manufatto in più parti per consentire il successivo restauro e la sua futura musealizzazione.