“Rispetto al piano di abbattimento degli alberi ritenuti pericolosi e agli interventi di compensazione ambientale, annunciato e messo in atto dall’Amministrazione Latini, il gruppo del PD aveva presentato, in data 27.08.2018, una interrogazione urgente chiedendo di conoscere, tra l’altro, sulla base di quali pareri tecnici si stava procedendo all’abbattimento selvaggio dei pini in via Lungonera Savoia. Si chiedeva, di conoscere nel dettaglio anche il piano di compensazione ambientale”. Lo scrive in una nota il gruppo consiliare del Partito Democratico a Palazzo Spada. “Ad oggi – continua la nota - rispetto ad una tematica così importante per la città, nessuna risposta ufficiale è arrivata dall’Amministrazione comunale, mentre si sta procedendo frettolosamente all’abbattimento delle alberature, quasi a voler far trovare il Consiglio comunale  davanti al fatto compiuto e ad evitare un confronto con i cittadini e il mondo delle associazioni”.
“Si dice che si stia procedendo sulla base di pareri rilasciati dall’allora Comunità Montana della Valnerina, ora AFOR, nel lontano 2010 e nel 2015. Pareri che si basano su una verifica visiva delle alberature senza nessuna conferma strumentale.
Pertanto chiediamo al sindaco Latini, agli assessori Melasecche (in passato sulle barricate contro il taglio degli alberi) e all’assessore Salvati di sospendere il piano di abbattimento e di avviare una verifica di stabilità di ogni singolo albero con metodi strumentali come già fatto per gli alberi di piazza dell’Olmo”. “Quindi chiediamo massima attenzione e non valutazioni visive superficiali, perché se da una parte è necessario prevenire situazioni di pericolo per l’incolumità dei cittadini, dall’altra è necessario evitare danni ambientali incalcolabili. Inoltre sollecitiamo l’Amministrazione comunale a rendere pienamente fruibile il Parco delle Grazie procedendo in maniera celere ai lavori di messa in sicurezza delle alberature pericolose presenti e a nuove piantumazioni, cosi come previsto dal progetto approvato dalla precedente Amministrazione, utilizzando le risorse già presenti nel bilancio 2017 e riconfermate nel bilancio di previsione 2018″.