Un foglio scritto a mano, ormai sbiadito, sulla saracinesca chiusa: “Agenzia chiusa per malattia. Grazie”.
Ma secondo gli investigatori, dietro alla scomparsa della titolare di un’agenzia viaggi di Terni, delta quale ormai da giorni si sono perse le tracce ci sarebbe dell’altro. L’agenzia di viaggi ‘Le avventure di Oliver’ di via del Convento, nella zona tra via Narni e Poscargano ha al momento pendenti diversi anticipi per viaggi, anche di novelli sposi, che
a tutt’oggi si ritrovano con un pugno di mosche.
Tre le denunce presentate fino ad ora alla vicina stazione dei carabinieri di ColLescipoli,
destinate a finire presto in procura. Gli episodi più eclatanti, secondo l’approfondiemnto del Messaggero, riguardano un paio di coppie per le quali parenti e amici avevano già pagato le quote del viaggio di nozze verso mete esotiche, ma anche caparre, acconti di viaggio, pacchetti vacanze, fino alle gite giornaliere prenotate da altri ignari clienti.

Che si sono trovati cosi’, dopo aver già pagato il soggiorno in agenzia, a dover sborsare i soldi una seconda volta perché alla struttura scelta non era arrivato neanche un euro. L’entità del raggiro è ancora da quantificare, ma si aggirerebbe intorno ad alcune decine di migliaia di euro. Soldi che sarebbero stati intascati dalla titolare, ora irrintracciabile. L’agenzia è chiusa già da prima di Ferragosto, mentre la donna non risponde più al telefono e non penso che le proteste sulla pagina Facebook dell’agenzia, presa di mira dalle proteste di chi sperava in qualche giorno di rilassante vacanza, possano sortire un
effetto differente.