Si chiamava Yoro ed era un 31enne migrante senegalese residente da due anni a Terni. E’ morto, nei giorni scorsi, dopo essere stato travolto ad Eboli, in provincia di Salerno, mentre si trovava in sella ad una bicicletta. A darne  notizia sono la Caritas diocesana e l’associazione San Martino, che ne parlano come “un esempio di integrazione”.

Era andato a Eboli per festeggiare con alcuni conoscenti il permesso di Protezione internazionale che aveva appena ottenuto quando è stato tamponato da una giovane farmacista residente in zona, che ha subito chiamato i soccorsi purtroppo vani.

Davvero addolorati, i volontari della Caritas e della San Martino  hanno voluto ricordare “quel ragazzo senegalese, cordiale e volenteroso, ospitato a Terni nell’ambito dei progetti Sprar dal 2016, al termine del quale aveva frequentato un corso di formazione in orticoltura con interesse e volontà che si arrangiava con i piccoli lavori saltuari che trovava, riuscendo a stringere anche relazioni di amicizia e di reciproca fiducia con chi gli offriva aiuto”.