Sono diminuite le morti per overdose registrate in Umbria, toccando nel 2017 il dato più basso degli ultimi vent’anni, con un trend in continuo e progressivo calo. È quanto emerge dalle ultime analisi dell’Osservatorio epidemiologico regionale sulle dipendenze, che ha raccolto ed elaborato dati trasmessi da un’ampia rete di servizi.

Negli ultimi vent’anni, dal 1996 al 2017, il trend dei decessi per overdose in Umbria ha denotato un quadro sostanzialmente stabile fino al 2005, mentre – in seguito – il livello è cresciuto raggiungendo il picco più elevato nel 2007, con 35 decessi. Negli anni successivi, si è registrato un andamento altalenante, complessivamente rivolto verso il decremento, che si è accentuato a partire dal 2013, raggiungendo nel 2017 il dato più basso dall’inizio della rilevazione, con otto decessi (sette in provincia di Perugia e uno in quella di Terni), contro i 10 del 2016. I dati – è stato specificato – si riferiscono a morti per overdose accertate e non presunte.

Il tasso di incidenza sulla popolazione a rischio (15-64 anni) si è fermato al livello minimo degli ultimi anni: 1,4 morti per 100 mila abitanti. Tale dato ha segnato un particolare miglioramento nella provincia di Perugia, dove si è passati ad un tasso pari a 1,7: circa la metà di quanto osservato nel 2013, quando la media era di 3,4 morti per 100 mila residenti.

I responsabili di tutte le morti per overdose avvenute in Umbria nel 2017 – è emerso ancora – sono gli oppioidi. L’età media è di circa 36 anni, con il 63 per cento dei decessi nella fascia over 35 e il 25 per cento fra ultraquarantenni, tutti uomini. Si conferma il trend degli ultimi anni, con la mortalità che in questo ambito tende a interessare progressivamente le fasce di età più avanzate. Non ancora disponibili – conclude la Regione – i dati ufficiali dei primi mesi del 2018.

“I dati evidenziano un quadro più rassicurante del passato – ha sottolineato l’assessore Luca Barberini – rispetto al quale non va comunque abbassata la guardia, tenendo alta l’attenzione sulla prevenzione e sul contrasto del fenomeno attraverso un lavoro di rete che coinvolga istituzioni, forze dell’ordine, comunità. La Regione – aggiunge – è da sempre molto impegnata in questo ambito. Grande attenzione viene rivolta ai giovani, con attività di promozione della salute nelle scuole, per la prevenzione del consumo di droga e la riduzione dei rischi”.