Una donna inglese di 37 anni, Natalie Rawnsley, è morta durante il suo soggiorno nell’isola di Corfù, dopo avere mangiato pollo crudo al ristorante. Secondo le prime indiscrezioni, la donna non soffriva di allergia né disturbi fisici; l’avrebbe uccisa un batterio contenuto nel petto di pollo crudo che aveva mangiato. Ne dà notizia il Daily Mail, che specifica che trattasi di una vicenda risalente all’anno scorso, le cui cause sono emerse solo adesso, a seguito di tutti gli accertamenti effettuati. La verità sulle cause del decesso stanno emergendo al processo per individuare i responsabili della tragedia. “Ad un certo punto mi sono accorto che sul suo pollo c’era del sangue, così lo ha sostituito con un altro pezzo. Aveva mangiato comunque qualche boccone dell’altro pezzo”, così il marito della 38enne ricostruendo i fatti nell’aula del tribunale.Gli effetti devastanti del  batterio killer manifestarono immediatamente: la donna corse nel bagno del ristorante ed iniziò a vomitare. “Gastroenterite”, diagnosticò il medico che la visitò. In serata le condizioni peggiorarono e fu trasportata in ospedale con gravi sintomi: la donna vomitava e sanguinava dalla bocca e dal naso. “Verso le 13 del giorno dopo, ho notato che il suo cardiofrequenzimetro si stava indebolendo, così ho urlato per chiamare l’infermiera. Ero con mio cognato. Ci hanno fatto subito uscire dalla stanza, ma dopo circa 5 minuti sono usciti per dirci che non c’era più nulla da fare. Natalie era morta”, ha dichiarato il marito della donna in tribunale. Si è appreso che la moglie avrebbe contratto un’infezione da escherichia coli, probabilmente proprio attraverso il pollo crudo.