Un anniversario triste e carico di rabbia. Stefano Picerno – Vigile del fuoco nato a Terni il 12 settembre 1956, era appena tornato dal viaggio di nozze. Un rientro in anticipo, per far partire in ferie il caposquadra. Muore il 27 luglio 1993 a Milano, ucciso da una bomba mafiosa. I vigili del fuoco furono i primi ad intervenire quella notte, a perdere la vita nello scoppio dell’auto, insieme a Stefano, furono Carlo La Catena, Sergio Pasotto, con loro anche l’agente della Polizia municipale Alessandro Ferrari e un immigrato marocchino, Moussafir Driss, che dormiva su una panchina.

Nato a Terni il 12 settembre 1956. Vigile del fuoco permanente. Fu assunto in servizio il 1° luglio 1976 con la qualifica di vigile del fuoco permanente e assegnato al Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Milano. Vittima nella strage di via Palestro a Milano, il 27 luglio 1993. Insignito della medaglia d’oro al valor civile “alla memoria”, il 22 novembre 1993.

Il 27 luglio a partire dalle 12,00, presso tutte le sedi dei comandi su tutto il territori nazionale, verrà osservato un minuto di raccoglimento in onore di tutte le vittime del Corpo decedute nell’espletamento del proprio servizio, di questa iniziativa ne abbiamo parlato a Radio Galileo con Nicola Perna Presidente dell’Associazione “Carlo La Catena” nata per ricordare le vittime di Via Pastrengo.

A Stefano Picerno è stata dedicata la strada che porta alla sede operativa del Comando dei Vigili del Fuoco di Terni e una lapide commemorativa.