Nel corso delle due manifestazioni non autorizzate svoltesi nelle serate del 21 e del 22 luglio 2018, nell’ambito del “Campeggio di Lotta Popolare contro l’Alta Velocità in Valle di Susa”, in entrambe le circostanze gruppi di persone hanno dato luogo a ripetuti attacchi all’area di  interesse strategico nazionale del Cantiere TAV di Chiomonte, con esplosione di grossi petardi, lancio di artifizi pirotecnici e getto di pietre ed altri corpi contundenti, all’indirizzo delle Forze di Polizia che erano dispiegate a protezione dell’area interdetta con ordinanza prefettizia. Per contenere e respingere le aggressioni, sono stati lanciati alcuni lacrimogeni.

Le immediate indagini avviate dalla Polizia di Stato hanno permesso di riconoscere nella prima serata, una decina, e nella seconda occasione, una quindicina, di persone, che saranno deferite all’Autorità Giudiziaria per l’accertamento delle rispettive responsabilità penali.

Gli ulteriori controlli esperiti dalla Digos hanno condotto all’individuazione di decine di persone a bordo di svariate auto, in prevalenza appartenenti all’area del centro sociale Askatasuna e molte provenienti da fuori provincia ed in particolare da Modena, Pisa, Bologna e Rovigo.

Anche per queste persone sono scattati gli accertamenti volti alla verifica di eventuali responsabilità penali, con successivo deferimento all’Autorità Giudiziaria.

Questa mattina i controlli proseguono e hanno portato all’identificazione di ulteriori 6 persone provenienti da Catania.