Due persone sono state allontanate durante i controlli effettuati dalla Polizia Ferroviaria alla stazione di Terni. Sono un 52enne, originario di Avezzano ma di fatto senza fissa dimora, con numerosi precedenti penali e di polizia che vanno dalla minaccia all’associazione a delinquere, dal furto all’oltraggio, dalla detenzione fini dello spaccio a reati contro la famiglia per i quali era stato anche agli arresti domiciliari, oltre ad un Divieto di Ritorno nel Comune di Foligno ancora valido ed uno precedente emesso per il Comune di Arezzo. Senza lavoro e senza mezzi, è stato allontanato anche da Terni.

Una 22enne nigeriana, oltre ad essere allontanata è stata anche denunciata perché trovata in stazione, senza documenti. Dal riscontro in banca dati è emerso che nei suoi confronti la Questura di Roma aveva emesso un rintraccio per la notifica del rifiuto della richiesta di protezione internazionale da parte della Commissione per il Riconoscimento dello status di rifugiato politico. La nigeriana, residente in un centro assistenziale di Roma, non aveva presentato ricorso, perciò dopo la denuncia per non avere con sé un documento identificativo, è stata munita di convocazione per la Questura capitolina per chiarire la sua posizione sul Territorio Nazionale.

E’ stato invece fermato in un parco ternano dalle pattuglie moto-montate “Nibbio” della Polizia, durante i controlli potenziati dal Questore Antonino Messineo, un tunisino 21enne entrato irregolarmente in Italia nel 2106 e con al suo attivo quattro espulsioni. Denunciato per non aver ottemperato a questi provvedimenti è stato nuovamente espulso.

Stessa sorte toccata ad un 33enne del Bangladesh che si era recato presso L’ufficio immighrazione della Questura ternana per conoscere la sua attuale posizione sul Territorio Nazionale. Sbarcato in Sardegna nel 2014, aveva presentato richiesta di asilo politico, ma la sua istanza era stata rigettata dalla Commissione. Ne era seguito un ricorso fino in Cassazione, la quale aveva espresso parere negativo.