Nel corso degli anni ha ‘studiato’ vari escamotage per ottenere un permesso di soggiorno, da un doppio matrimonio con relativa denuncia per bigamia ad una pensione di invalidità concessa dall’Inps, alla fine però è stato accompagnato alla frontiera, un albanese di 50 anni irregolare espulso dalla polizia di Terni.

L’uomo – riferisce la questura – è stato scortato a Roma Fiumicino ed imbarcato su un volo per Tirana dagli stessi agenti dell’Ufficio immigrazione ai quali si era rivolto, ancora una volta, per ottenere il permesso di soggiorno.

Arrivato in Italia una ventina di anni fa, invece di regolarizzarsi si era dato al crimine, con denunce e condanne per spaccio e sfruttamento della prostituzione, fino ad arrivare alla conferma in appello della condanna a sei anni di prigione.

L’albanese si era poi ammalato e vista la conseguente inespellibilità per motivi di salute, aveva richiesto e ottenuto una pensione di invalidità (al 70%) dall’Istituto di previdenza.

Dopo il primo matrimonio con una connazionale ed una prima richiesta di permesso di soggiorno per famiglia – rifiutata per pericolosità sociale dal giudice – il 50enne aveva tentato di nuovo di ottenere il permesso sposando un’italiana per ottenere la cittadinanza, senza però separarsi prima dalla moglie. Da qui la denuncia per bigamia.

Recentemente l’uomo ha provato di nuovo a richiedere il permesso, ancora per famiglia, ma l’Ufficio immigrazione, dopo aver esaminato attentamente il fascicolo, ha decretato il rifiuto dell’istanza, provvedimento convalidato dal giudice di pace.