Aveva oltre 20 chili tra hascisc e una cinquantina di grammi di cocaina, un marocchino di 30 anni arrestato dai carabinieri dopo essere stato bloccato alla guida senza patente di una potente moto, risultata rubata, lungo la Valnerina, nei pressi di Terni.

In manette anche tre suoi connazionali, due donne e un uomo, considerati complici del presunto corriere della droga e fermati nell’appartamento di quest’ultimo a Spoleto. Qui i militari hanno sequestrato 8 mila euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio.

Il marocchino – ha spiegato nel corso di una conferenza stampa il comandante provinciale dell’Arma, il colonnello Davide Rossi – è stato individuato grazie alla segnalazioni di alcuni automobilisti. Questi hanno riferito al 112 che il motociclista, alla guida di un mezzo risultato rubato a Terni a marzo, sfrecciava lungo la provinciale 209, compiendo manovre spericolate. Grazie all’intervento di un equipaggio in borghese del Nucleo investigativo, poi supportato da una gazzella del Nucleo radiomobile, i carabinieri sono riusciti a bloccare la moto a Marmore. Nel tentativo di fuggire il marocchino ha cercato di accelerare urtando un mezzo dell’Arma con due militari che hanno riportato contusioni giudicate guaribili in 20 giorni.

Durante il successivo controllo, nello zaino dello straniero sono stati trovati 20 chili di hascisc e nelle sue tasche una ventina di grammi di cocaina. La successiva perquisizione nell’abitazione di Spoleto ha permesso di recuperare altri 30 grammi di cocaina e 50 di hascisc, oltre al denaro in contante e tutto l’occorrente per confezionare le dosi.

Nell’appartamento sono stati inoltre individuati la compagna del marocchino, anche lei trentenne, insieme ad un ventiquattrenne e ad una ventisettenne. I tre devono rispondere delle accuse di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti con il motociclista, accusato anche di ricettazione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e guida senza patente.