“A Terni non serve un cambio. Serve una rivoluzione”. questo lo slogan lanciato ieri da Mariano De Persio nella sala congressi dell’Hotel de Paris di Terni dove il candidato sindaco del Partito comunista, assieme al segretario generale del Pc Marco Rizzo e a quello regionale Yuri Di Benedetto, ha dato il via alla campagna elettorale per le amministrative 2018.

“Il nostro – ha detto De Persio – non è un semplice programma elettorale. È un progetto politico di rottura con le amministrazioni che hanno governato la nostra città negli ultimi decenni, che continueremo a portare avanti anche dopo le elezioni”.

Ripudio del debito, internalizzazione dei lavoratori per i servizi di competenza comunale, imposizione dell’Imu sugli immobili di proprietà della Curia ternana, aumento delle addizionali comunali sugli immobili sfitti o invenduti e creazione di un’unica società di trasporti a controllo comunale sono i punti salienti del programma del Partito comunista per la città di Terni. Altra priorità individuata da De Persio è il contrasto del degrado “attraverso l’istituzione di un assessorato del cittadino che individui le criticità delle varie zone della città”.

“Il Partito comunista torna a Terni con un progetto di vero cambiamento – ha aggiunto Rizzo – I sindaci sono ormai ridotti a kapò fiscali, esattori delle tasse senza alcuna autonomia, la cui unica funzione è spremere i cittadini. Solo un vero programma rivoluzionario può rompere la gabbia dei vincoli di bilancio previsti dal patto di stabilità, una gabbia imposta dall’Unione europea per costringere i Comuni indebitati a privatizzare i servizi”.

Mariano De Persio ha, infine, presentato la lista dei candidati comunisti: Anna Zenoni, Eduardo de Dominicis, Michele Paciacconi, Mario La Penna, Riccardo Martelli, Giovanni Giacomini, Guido Giacomini, Erica Giardinieri, Ivan William Clementucci, Mara Zenoni, Marco Agulli, Giuliano Guardaroba, Francesco Monticelli, Francesca Antonini, Flavio Morosini, Eleonora Trippa, Nello Zenoni, Angelica Trippa, Monica Gaetini, Filippo Capponi Brunetti e Isabella Zilahi De Gyurgyokai.