La Consulta ha ritenuto incostituzionali alcune norme in materia sismica del Testo unico sull’urbanistica ed il governo del territorio approvato dalla Regione Umbria. L’Esecutivo aveva contestato oltre 40 disposizioni contenute nella legge che però è stata “sostanzialmente confermata”, come ha reso noto l’assessore regionale alle riforme Antonio Bartolini.

La bocciatura delle norme in materia sismica rappresenta però una complicazione per la ricostruzione. “Chiederemo una valutazione normativa al Commissario Paola De Micheli” ha detto l’assessore Bartolini.

In particolare sono state ritenute incostituzionali le norme che semplificano l’autorizzazione sismica e quella per cui non può essere il Comune ma la Regione a rilasciare il parere sismico sui piani regolatori generali. “Questi rilievi – ha detto Bartolini – sono di grande impatto sul processo di semplificazione che avevamo messo in piedi e che tra l’altro aveva dato di funzionare benissimo già in occasione dei precedenti terremoti”.