“Il tribunale di Terni ha accolto solo parzialmente il ricorso della Uilm, decidendo la compensazione delle spese in ragione della metà e imponendo ad Ast il riconoscimento di una cifra simbolica di 1.500 euro al sindacato”. E questa la testuale precisazione dell’Acciai Speciali Terni in merito al decreto del giudice del lavoro, Sara Foderaro, relativo al procedimento intentato dalla sigla dei metalmeccanici della Uilper comportamento antisindacale. L’argomento era stato al centro di una conferenza stampa tenuta ieri dalla Uilm provinciale.

L’azienda – “ai fini di una necessaria chiarezza e trasparenza” spiega una nota – riporta inoltre quanto scritto nel provvedimento.

“Alla luce della documentazione acquisita e delle prove orali assunte in giudizio – si legge nel decreto – il giudicante ritiene che effettivamente la presunta condotta discriminatoria posta in essere dalla parte datoriale altro non sia che la conseguenza di una conflittualità sviluppatasi internamente alle rsu, ed in particolare tra le diverse sigle sindacali che di tale rappresentanza fanno parte presso la società resistente (Uilm, da un lato, e Fim, Fiom, Fismic e Ugl, dall’altro)”.

Nel decreto del giudice si fa inoltre riferimento – sottolinea sempre l’Ast – a una testimonianza prodotta da un rappresentante della Fim Cisl dove si afferma che “nell’incontro del 3 marzo 2016 si creò un clima di tensione non solo tra rappresentanti aziendali e Uilm ma anche tra quest’ultima e le altre rappresentanze sindacali facenti parte della rsu. Fu a seguito di tali tensioni – continua il giudice – che le ulteriori sigle sindacali iniziarono a chiedere la convocazione separata dei tavoli relativi alle trattative in materia di organizzazione del lavoro, richiesta cui l’azienda diede seguito, preoccupandosi tuttavia di convocare sui medesimi temi e pressoché nelle stesse date, anche la Uilm”. Fatto, questo – spiega l’Ast in una nota – riconosciuto anche da un delegato della rsu Uilm. La stessa sigla sindacale – conclude l’azienda – aveva denunciato di essere stata discriminata, poiché convocata separatamente dalle altre organizzazioni sindacali nel corso di una precedente trattativa.