Il giudice del lavoro del tribunale di Terni ha accolto il ricorso presentato nel 2016 dalla Uilm, per comportamento antisindacale, nei confronti dell’Ast. La notizia è stata fornita quest’oggi dal segretario provinciale della sigla dei metalmeccanici, Nicola Pasini, insieme agli avvocati Gino Capotosti e Alex Borrelli. Il ricorso – in base a quanto si legge nel provvedimento – è stato accolto relativamente alla mancata immediata comunicazione alla Rsu Uilm dell’accordo raggiunto il 18 maggio 2016 (relativo alle professionalità del reparto Lac) con le altre sigle sindacali e della nuova organizzazione dei turni di lavoro per la produzione del titanio, “con lesione delle prerogative sindacali attinenti alla contrattazione in materia”.

“Si tratta della prima pronuncia in tal senso nei confronti di Ast, a fronte di svariati ricorsi presentati nel tempo” ha commentato con l’avvocato Borrelli, sottolineando inoltre che “il provvedimento è diventato irrevocabile in quanto non è stato interposto, dall’Ast, atto di opposizione entro il termine prestabilito”. L’azienda era assistita dallo studio Bonelli, Erede, Pappalardo di Milano.

“I nostri rappresentanti sono stati di fatto discriminati – ha commentato Pasini – in quanto dal marzo 2016 in poi non sono state comunicate loro determinate strategie aziendali e sono stati convocati separatamente, spesso quando le decisioni erano già prese”. Secondo il sindacalista, grazie al decreto “è stata ora tutelata la credibilità e la dignità della Uilm”. Soddisfazione per l’esito del ricorso è stata espressa anche da Guglielmo Gambardella, responsabile nazionale del settore siderurgia della Uilm.