Quella trascorsa è stata una notte di gelo siberiano in tutta l’Umbria. A Cascia, la minima registrata è stata di -18,3 gradi, decisamente la località più fredda della regione. A Forca Canapine si sono toccati i -15, lo stesso valore attribuito a Castelluccio di Norcia, dove da tempo non è però più in funzione la stazione di rilevamento della temperatura. Restando nelle zone terremotate, a Norcia il termometro è sceso a -15,3, come a Monteleone di Spoleto. Ma il ghiaccio si è fatto sentire anche lontano dall’Appennino umbro-marchigiano.

Nei due capoluoghi di regione le temperature sono scese a -7,7 a Perugia e -5,9 a Terni. A Foligno e Spoleto -10,3, a Umbertide e Gubbio si sono toccati i -11,5. Risalendo in montagna si sono registrati -14,5 a Sellano e -12 sul Monte Cucco. In provincia di Terni la zona più fredda è stata quella di Calvi dell’Umbria con -11,8, ad Amelia e Narni temperature intorno ai -9,8. Ad Orvieto si è scesi a -8. Nei pressi dei due laghi principali della regione non è andata meglio in fatto temperature gelide, visto che all’Isola Polvese, sul Trasimeno, la colonnina è scesa a -7, a Piediluco a -11,5.

Secondo gli esperti meteo, l’ondata di gelo ha comunque le ore contate. Una inversione di tendenza la si avrà già da domani con l’arrivo di una nuova perturbazione che porterà pioggia e qualche spolverata di neve, ma anche un evidente rialzo termico.