Anche l’Umbria, al pari di gran parte delle regioni del nord e del centro Italia, è stata investita dalla violenta perturbazione, proveniente dalla Siberia, che ha portato la neve anche a quote di pianura. Il Centro di protezione civile regionale non segnala, comunque, alcuna criticità particolare anche se l’allerta meteo, emessa con codice “arancione”, proseguirà fino alle 24 di oggi. In molti comuni umbri, compresi Perugia, Terni e Cascia, oggi le scuole sono rimaste chiuse. A tal proposito c’è da registrare la protesta, da parte dei Cobas, della Cgil e della Uil, per la situazione che si è venuta a creare a Terni dove il commissario prefettizio del Comune ha invece ordinato la sospensione dell’attività didattica e non la chiusura, imponendo così al personale Ata di essere presente a scuola. I sindacati parlano di una sorta di discriminazione per i collaboratori, gli amministrativi ed i tecnici delle scuole, costretti a presidiare edifici vuoti.

Ora, tornando all’aspetto meteo, la fonte di maggiore preoccupazione è rappresentata dal brusco abbassamento della temperatura con conseguente formazione di ghiaccio. Per quel che riguarda il capoluogo ternano, il servizio comunale della Protezione civile ha fatto il punto della situazione sulla gestione dell’emergenza neve e gelo e sull’attuazione del piano approvato. Ieri sera, alle 22, sono entrate in azione 4 squadre operative, che al seguito della precipitazione nevosa sono diventate otto. Complessivamente sono stati sparsi 15 tonnellate di sale, Nella prima parte della mattinata sono state liberate o comunque trattate con il sale tutte le arterie principali del piano neve, successivamente si è passati a tutta la rete stradale. L’azione proseguirà, nel pomeriggio, per intervenire anche sulla viabilità di tutti i centri minori. Su questi stanno lavorando anche 4 squadre di volontari delle associazioni comunali di protezione civile che stanno fornendo assistenza alla popolazione, in particolare a quella anziana, nelle zone di Miranda, Collescipoli, Papigno, Marmore, Piediluco, Collestatte, Torre Orsina, Cecalocco, Battiferrro, Cesi e la Valdiserra.