Ammontano a circa 50 milioni di euro i danni erariali che la Corte dei Conti dell’Umbria ha contestato nel 2017. L’anno precedente, il dato si era fermato a 14,6 milioni. Lo ha detto il procuratore regionale Antonio Giuseppone in occasione dell’inaugurazione dell’Anno giudiziario della magistratura contabile. Una delle istruttorie più complesse trattate dalla Procura della Corte dei Conti, ha riguardato le società che hanno gestito il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti. E’ stato infatti contestato un danno erariale di circa 25 milioni di euro ipotizzando che i Comuni abbiano pagato per un servizio svolto, però, secondo norme non aderenti al capitolato. La vicenda approderà a breve in udienza, davanti alla Corte dei Conti dell’Umbria. Per quanto riguarda l’impiego dei fondi pubblici nell’emergenza post terremoto, il procuratore regionale della Corte dei Conti ha trasmesso un messaggio di tranquillità agli operatori impegnati sul territorio. “Siamo vigili – ha detto – e stiamo alla finestra. Non possiamo aprire indagini a tappeto – ha aggiunto Giuseppone – ma se emergeranno casi singoli siamo pronti ad intervenire”. Al momento non risultano aperte istruttorie in tal senso.