Le regioni Umbria, Marche e Toscana hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per l’attuazione del Numero unico di emergenza 112. La firma è stata apposta rispettivamente da Catiuscia Marini, Luca Ceriscioli e Vittorio Bugli.

E’ prevista un’intesa tra Marche e Umbria per la realizzazione di una centrale unica di risposta (con sede presso l’Interporto di Jesi, in provincia di Ancona), in modo da raggiungere un più ampio bacino d’utenza rispetto al piano generale. In programma anche un accordo tra Marche e Toscana per la realizzazione di un sistema di backup/disaster recovery reciproco. L’attivazione è prevista nel terzo trimestre del 2018.

Il Numero unico di emergenza 112 – è stato detto – rappresenta un modello di servizio di emergenza unico: un servizio gratuito, con un numero semplice da memorizzare e con localizzazione geografica del chiamante, con scambio integrato di chiamate tra Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del fuoco ed emergenza sanitaria. “Un servizio, dunque, che non riguarderà solo l’emergenza sanitaria del 118 – ha aggiunto la Presidente umbra Catiuscia Marini – ma che convoglierà anche tutti gli altri numeri di emergenza garantendo anche una maggiore efficienza ed efficacia dei tempi di risposta, e quindi di intervento dei rispettivi organi e corpi interessati al tipo di chiamata”.