Continua il piano di contrasto all’immigrazione clandestina messo in atto dalla polizia di Stato che ha visto, tra i primi di gennaio e l’inizio di febbraio, l’allontanamento di altri quattro stranieri da parte della questura di Perugia.

Il più recente, un tunisino di 38 anni, era detenuto nel carcere di Capanne in attesa dell’imminente scarcerazione. L’uomo, con precedenti per reati contro il patrimonio e la persona nonché per stupefacenti, era stato anche indagato per ricettazione di tre computer portatili che erano stati rubati all’ospedale di Perugia. All’uscita dal carcere, gli agenti lo hanno condotto a Fiumicino e, su un volo per Tunisi, lo hanno scortato fino in patria.

Imbarcata il primo febbraio sul volo diretto in patria anche una donna albanese: incensurata ma irregolare, non aveva rispettato un provvedimento di espulsione. Espulsione come misura alternativa alla detenzione invece per due albanesi di 38 e 29 anni. Prelevati dal carcere, sono stati imbarcati su voli di sola andata per Tirana.