Concluse, da parte della Procura di Terni, le indagini relative all’omicidio di Demir Hyseni, il 49enne albanese ucciso la mattina dello scorso 18 luglio sotto la propria abitazione di via Galvani, a Terni. L’omicida – il 60enne connazionale Kujtim Beli, in carcere a Vocabolo Sabbione – è accusato di omicidio volontario premeditato, oltre che di aver detenuto illegalmente l’arma del delitto poi abbandonata all’interno di un cassonetto. Rischia una pesante condanna nel processo che a breve prenderà il via. L’uomo ha recentemente ammesso le proprie responsabilità di fronte all’autorità giudiziaria: la prima volta a dicembre, poi di nuovo nei giorni scorsi di fronte al pubblico ministero che ha coordinato le indagini Raffaele Pesiri. Alla base del delitto ci sarebbero antichi dissapori fra i due e in particolare la gelosia dell’omicida per la propria compagna, sospettata di aver intrattenuto una relazione con la vittima.