Vittorio Piacenti d’Ubaldi ha rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico di assessore ai lavori pubblici del Comune di Terni. Attualmente è indagato insieme ad altri – nell’ambito di un filone dell’inchiesta Spada – per turbata libertà degli incanti e turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente in merito all’affidamento di alcuni incarichi di consulenza esterna da parte di società partecipate dal Comune al commercialista Roberto Camporesi. Già sospeso dall’incarico dal prefetto, per l’ex assessore il gip ha revocato i domiciliari applicandogli però l’interdizione dai pubblici uffici. Misura confermata dal tribunale del Riesame. Piacenti d’Ubaldi ha sempre sostenuto la correttezza del suo comportamento.

La notizia viene fornita dal Sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, che ha ricevuto la lettera di dimissioni dal legale di Piacenti D’Ubaldi. In una nota pubblicata sul sito istituzionale dell’Ente, il primo cittadino ternano lo ringrazia “per il suo contributo, per il suo impegno, per la sua generosità, per le sue capacità e per la sua correttezza” dicendo di “condividere profondamente la sua convinzione che le vicende personali di chi riveste cariche pubbliche non possano mai essere anteposte al prestigio e all’autorevolezza dell’istituzione che si rappresenta, così come l’impegno nelle istituzioni non possa neanche per un momento distaccarsi dal proseguimento dell’interesse generale. Abbiamo lavorato nell’interesse dell’Ente e dei cittadini -prosegue Di Girolamo – soprattutto nell’azione di risanamento dei conti del Comune, un’azione forte, sofferta, a volte contrastata, ma che è il presupposto essenziale – conclude – per dare un futuro migliore all’Ente stesso, alle amministrazioni che verranno, alla città nel suo complesso”.