Non accenna a diminuire, ma è anzi in fase di crescita, l’epidemia influenzale a Terni stando al sovraffollamento registrato dalla prima settimana dell’anno all’Ospedale Santa Maria, costretto a ricorrere ad alcune misure straordinarie per la gestione. Centocinquanta, solo ieri, gli accessi al pronto soccorso, con 50 ricoveri, secondo quanto riferisce la stessa azienda ospedaliera. Ma già nel periodo compreso tra il primo e il 10 gennaio gli accessi medi giornalieri al pronto soccorso erano cresciuti del 6,3% rispetto alla media del 2017 e del 15,8% i ricoveri urgenti. Dopo la criticità registrata l’8 gennaio con 105 posti letto ‘soprannumerari’ e le prime misure adottate, il loro numero complessivo è sceso a 92 l’11 gennaio e a 75 il 16 gennaio. La situazione è comunque in evoluzione e monitorata. Tra i provvedimenti c’è il potenziamento dell’organico medico al pronto soccorso, la temporanea conversione della discharge room in stanza di degenza e riduzione dell’attività chirurgica minore programmata. “Preservando naturalmente insieme alle urgenze – spiega il direttore sanitario del Santa Maria, Sandro Fratini – tutti gli interventi di chirurgia maggiore e quelli oncologici. Qualora la situazione dovesse ulteriormente peggiorare – conclude – la direzione è pronta a prendere ulteriori provvedimenti per la migliore gestione possibile del sovraffollamento”.