Scatta a Terni, dal prossimo 22 gennaio, ogni lunedì e martedì fino al 31 marzo, il divieto di riscaldamento domestico con i camini. Ad introdurre il provvedimento, il primo in Umbria, ma in linea con quelli assunti da altre amministrazioni del nord Italia, è stato il Comune nell’ambito della lotta alle Pm10. Il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, ha infatti firmato un’ordinanza in cui, oltre a quello dei camini, viene vietato anche l’uso di stufe e caldaie alimentati a legna, pellet o cippato che non rispettano determinate prestazioni minime in termini di emissioni. Fatta eccezione dei casi in cui questi impianti costituiscono l’unica fonte di riscaldamento presente. Il divieto si applicherà nelle zone del territorio comunale al di sotto di 300 metri di quota, quindi non riguarderà le frazioni di Cesi, Miranda, Marmore, Piediluco e la Valserra. “Si tratta – ha spiegato Di Girolamo in una conferenza stampa – di una misura introdotta per tutelare la salute dei cittadini, nel rispetto del Piano regionale della qualità dell’aria”.

Nel 2017, è stato ricordato, a Terni sono stati registrati 48 superamenti giornalieri del limite del Pm10 (35 quelli permessi), mentre nei primi 10 giorni del nuovo anno sono stati già sette, sia nella centralina di Borgo Rivo sia in quella delle Grazie. “Segnale – ha detto ancora Di Girolamo – che ulteriori interventi non sono più procrastinabili”. Vari studi, è stato sottolineato, hanno dimostrato che un caminetto a legna acceso per mezza giornata emette tanto Pm10 quanto quello che un’auto diesel produce percorrendo 3.500 chilometri, mentre per ogni chilo di legna bruciato si producono otto grammi di Pm10. In merito ai provvedimenti relativi alla circolazione, infine, attraverso un’altra ordinanza il Comune ha esteso il divieto di circolazione nella Zona di salvaguardia ambientale – già in vigore ogni lunedì e martedì, sempre fino al 31 marzo, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30 – anche ai veicoli Euro 3. Per la cosiddetta Zona zero viene riproposta la possibilità di circolare esclusivamente ai veicoli Euro 5 e 6, motoveicoli e ciclomotori esclusi.