Un cittadino marocchino è stato accompagnato coattivamente ad un centro di permanenza e rimpatrio dagli agenti della Questura di Terni.

La Polizia era intervenuta – martedi scorso, in Corso vecchio – dopo che era arrivata al 113 una segnalazione per rissa che vedeva coinvolti quattro stranieri. Al loro arrivo la rissa era rientrata, ma gli agenti hanno comunque provveduto al controllo dei quattro ragazzi africani che si trovavano nei pressi di un distributore automatico. Dalla procedura di identificazione dei giovani è emerso che un marocchino si trovava già sottoposto ad una misura di prevenzione, avendo l’obbligo di firma in questura, un somalo aveva una richiesta pendente di rinnovo di protezione internazionale, un tunisino di 18 anni era in carico ad una struttura di Montecastrilli, in quanto sottoposto ad una misura alternativa alla detenzione perché condannato, quando ancora minorenne, per rapina aggravata in concorso e perciò, non essendo possibile procedere all’espulsione, è stato riaffidato alla struttura.

Non è andata così per un suo connazionale, un ventiduenne senza documenti e già sottoposto alla misura del respingimento da parte della Questura di Agrigento che, dopo essere stato denunciato per non aver ottemperato alla misura, è stato accompagnato coattivamente al centro di permanenza e controllo di Bari.