Avrà la modalità dell’incidente probatorio l’autopsia – in programma nei prossimi giorni – sul corpo di Gianluca Menichino, il 35enne operaio morto ieri, a sei mesi di distanza dall’incidente sul lavoro avvenuto all’interno del reparto Pix1 dell’Ast di Terni. A richiederlo al gip Simona Tordelli è stato il pm Tullio Cicoria, titolare del fascicolo d’indagine aperto, già a luglio, con l’ipotesi di reato di lesioni colpose, ora destinata a trasformarsi in omicidio colposo.

Al momento non è stata ancora fissata la data di svolgimento dell’esame autoptico, a cui prenderà parte tra gli altri anche un consulente nominato dal legale che assiste la famiglia della vittima, l’avvocato Marco Tudisco. Nove, tra dirigenti e dipendenti dell’acciaieria, le persone che risultano indagate.

Già a novembre era stato disposto, su richiesta della procura, un primo incidente probatorio per verificare la dinamica dell’infortunio. Secondo quanto accertato dalla polizia nell’immediatezza del fatto, il 35enne era stato stato travolto da un rotolo di acciaio, pesante oltre 20 tonnellate, mentre era impegnato a muoverlo con l’aiuto di un carroponte.