Gianluca Manichino, il 35enne operaio dell’Ast rimasto gravemente ferito – il 10 luglio scorso – in un incidente sul lavoro accaduto all’interno dello stabilimento di Terni, è morto quest’oggi all’Ospedale di Branca, a Gubbio. Sei mesi dopo il ricovero, dapprima nel reparto di Rianimazione del Santa Maria di Terni e poi in una struttura specializzata di Foligno, le sue condizioni si erano aggravate alla vigilia di Natale, tanto da rendere necessario di nuovo il trasferimento in ospedale. Il giovane era stato travolto da un rotolo di acciaio pesante circa 20 tonnellate mentre era impegnato a muoverlo con l’aiuto di un carroponte all’interno del reparto a freddo Pix1 dell’acciaieria. Le sue condizioni erano apparse subito molto critiche. Sull’incidente è in corso un’inchiesta della procura di Terni.

Tanti gli attestati di cordoglio e di vicinanza alla famiglia. Tra gli altri quelli della Presidente e del Vice Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini e Fabio Paparelli, “rinnovando l’impegno – affermano – a mettere in atto un’azione ancora più forte e diffusa per la sicurezza nei luoghi di lavoro”. Il Sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, parla di “dolore dell’intera città”, augurandosi che presto venga fatta chiarezza su quanto accaduto”. Anche il Prefetto Paolo De Biagi, manifesta la propria vicinanza e partecipazione al dolore dei familiari, amici e colleghi di Gianluca, nonché all’intera comunità locale, duramente colpita dal grave lutto. In una propria nota l’Ast, dice che continuerà ad essere vicina alla famiglia, “rinnovando il suo impegno affinché simili incidenti non si ripetano mai più, nella consapevolezza che la sicurezza e la salute di ogni dipendente siano i beni più preziosi da tutelare”, mentre le Rsu dello stabilimento di Viale Brin sottolineano di volersi riservare un’iniziativa da effettuare in corrispondenza del giorno del funerale del loro amico e collega. Ma i messaggi di partecipazione e di condoglianze per quanto accaduto travalicano qualsiasi confine, anche politico, sociale e istituzionale. Da segnalare quelli giunti dalla Cgil, dai sindacati di categoria dei metalmeccanici Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl, dal Senatore del Pd Gianluca Rossi e dalle forze politiche di Rifondazione Comunista, Forza Italia, Lega Nord e Movimento 5 Stelle dell’Umbria.