“Abbiamo soltanto applicato la legge”. Lo ha detto il procuratore di Spoleto Alessandro Cannevale, parlando dell’indagine che ha portato al sequestro del centro polifunzionale “Casa Ancarano” e agli avvisi di garanzia notificati al sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, al presidente della Pro loco della frazione, Venanzo Santucci e al direttore dei lavori, Riccardo Tacconi. Il magistrato ha fatto il punto della situazione in una conferenza stampa.

“In primo luogo – ha spiegato Cannevale – manca il requisito della temporaneità-transitorietà dell’opera, oltre a una delle finalità necessarie che sono l’assistenza alle persone, il soccorso, la rimessa di beni culturali e lo svolgimento di servizi pubblici. Nel caso della frazione di Ancarano di Norcia la struttura posta sotto sequestro ha come destinazione quella di essere un centro sociale di aggregazione e questo non rientra nella deroga alle leggi vigenti in materia urbanistica su quel territorio e quindi abbiamo soltanto applicato la legge”.

“Non stiamo procedendo per intralciare la ricostruzione e tantomeno non giochiamo sulla pelle e sui drammi delle persone già duramente messe alla prova dal terremoto” – ha aggiunto il procuratore capo di Spoleto – sottolineando di non aver alcuna intenzione di alimentare polemiche e di aver anzi molto apprezzato la compostezza del sindaco Alemanno nel reagire alla notizia di reato notificata.