C’è anche un terremoto di cui nessuno parla. In Umbria, ad esempio, fuori dal cosiddetto “cratere sismico” dei 15 comuni di cui fanno parte i centri più colpiti quali Norcia, Cascia e Preci, ci sono altri 511 nuclei familiari – per un totale di 1.250 persone – che hanno le proprie abitazioni lesionate e quindi inagibili, così da ricorrere al Contributo di autonoma sistemazione. Solo a Foligno sono 110 le domande attivate, ma ce ne sono altre 50 a Gualdo Cattaneo, 48 a Montefalco, 43 a Marsciano, 21 a Narni, 20 a Bevagna, 18 a Terni, 14 ad Acquasparta, 11 a Campello sul Clitunno, 10 a Gubbio. Sono numeri, questi, raccolti dall’agenzia Ansa, tramite il centro funzionale della Protezione civile, il cui responsabile, Alfiero Moretti, spiega che “in totale sono 50 i comuni interessati e se anche l’attenzione mediatica è soprattutto rivolta alla Valnerina, la struttura è chiamata a gestire un’emergenza molto più ampia. Fuori dal cratere – ha aggiunto – abbiamo la stragrande maggioranza di edifici con danni lievi, ma ci sono anche abitazioni che sono state seriamente danneggiate”.