Il prefetto di Terni, Paolo De Biagi, ha sospeso dalla sua carica l’assessore al Bilancio del Comune di Terni, Vittorio Piacenti d’Ubaldi, agli arresti domiciliari da giovedì nell’ambito di un nuovo filone dell’ inchiesta Spada.  La decisione del prefetto è stata assunta oggi, sulla base della legge Severino. Preso atto del decreto prefettizio, il sindaco Leopoldo Di Girolamo ha deciso di assumere le deleghe di Piacenti d’Ubaldi.

Oltre a Bilancio e Finanze, si tratta di Patrimonio, Risorse umane, Commercio, Artigianato, Marketing territoriale e Fiere. Piacenti d’Ubaldi è accusato dalla procura di turbata libertà degli incanti e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente per aver affidato alcune consulenze, in via diretta e quindi senza gara, al commercialista Roberto Camporesi, anche lui ai domiciliari.

Ieri il gip Federico Bona Galvagno ha attenuato la misura cautelare nei confronti dell’assessore, che rimane ai domiciliari ma può svolgere la sua attività libero professionale di commercialista.