Il simbolo, oggi come un anno fa, è la Basilica di San Benedetto a Norcia: la facciata miracolosamente risparmiata dal terremoto è stata messa in sicurezza, ma le macerie della chiesa sono tutte lì, come alcune opere d’arte sepolte sotto pietre e travi. L’uscita dall’emergenza è’ ancora lontana per il mezzo milione d’italiani che il 30 ottobre di un anno fa, dopo le scosse del 24 agosto prima e del 26 ottobre poi, ha capito definitivamente che le loro terre e città non sarebbero mai più state quelle di prima.

Se infatti il terremoto di agosto ha seminato morte, portandosi via la vita di 299 persone, la scossa 6.5 delle 7.40 di quella domenica mattina – la più forte mai registrata dal terremoto dell’Irpinia – non ha fatto vittime ma ha devastato definitivamente il centro Italia, distruggendo tutto quello che aveva resistito.