La Corte di Cassazione ha confermato, dichiarando inammissibile il ricorso presentato dalla difesa, la condanna a 16 anni di reclusione nei confronti di Andrea Arcangeli, il 48enne di Terni accusato dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere del romeno Victor Marian Iordache, avvenuto nell’aprile 2014. La Suprema Corte ha anche condannato Arcangeli al pagamento delle spese e confermato la provvisionale di 150 mila euro complessivi nei confronti dei familiari della vittima.

La condanna a 16 anni nei confronti di Arcangeli era stata emessa, due anni fa, dal gip di Terni, con rito abbreviato, e poi confermata dalla Corte d’Assise d’Appello di Perugia. L’odierna decisione dei giudici è stata accolta con soddisfazione dal legale di parte civile, l’avvocato Massimo Proietti.