Sono accusati di aver erogato prestiti a tassi usurari a imprenditori in difficoltà, ricorrendo anche a minacce e violenze in caso di ritardo nei pagamenti, i due coniugi dell’Alto Tevere arrestati dai finanzieri di Perugia, su ordine del gip. I due – stando alle risultanze dell’inchiesta – avrebbero elargito prestiti anche rilevanti, imponendo interessi che i riscontri investigativi acquisiti hanno consentito di qualificare come usurari. In un caso – spiegano le Fiamme Gialle – un imprenditore edile per un prestito di 80.000 euro aveva visto lievitare il proprio debito, in pochi anni, sino a 230.000 euro. In un altro caso, i finanzieri hanno scoperto che gli indagati, a fronte di un prestito di 100.000 euro a un commerciante, si erano fatti restituire, dopo appena un mese, oltre 134.000 euro, con un tasso di interesse mensile del 408%.