Nelle scorse settimane i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Terni hanno rinvenuto, abbandonati in due siti limitrofi in località Maratta Alta del comune di Terni, circa 10 metri cubi di rifiuti costituiti da lenzuola, coperte, biancheria ed indumenti esausti contenuti all’interno di sacchi di plastica di varie dimensioni e colori. L’esame accurato dei rifiuti faceva rinvenire su alcuni capi loghi e nomi di strutture alberghiere, nonché alcune ricevute intestate ad una società che esercita attività di noleggio e lavaggio di biancheria avente sede legale a Roma e con una filiale a Terni. Gli accertamenti successivi hanno evidenziato che la società, con l’avvio della raccolta differenziata, non potendo più conferirli all’interno dei cassonetti, aveva accumulato i rifiuti di natura tessile sul piazzale dell’azienda e, dovendone liberarsene, li aveva consegnati per lo smaltimento, senza accertarsi del possesso delle necessarie autorizzazioni, ad un soggetto di nazionalità marocchina, M.M., che con un furgone aveva provveduto alla rimozione di quanto accumulatosi. Invece di procedere al conferimento dei rifiuti presso un centro autorizzato per lo smaltimento, il nordafricano aveva quindi pensato bene di smaltirli abbandonandoli in un’area seminascosta della periferia di Terni così da risparmiare sull’onere dello smaltimento. Sulla scorta di quanto accertato la Stazione Carabinieri Forestale di Terni ha deferito alla Procura della Repubblica di Terni sia il rappresentante legale della società di noleggio/lavaggio di biancheria, che il trasportatore per il reato in concorso di smaltimento illecito di rifiuti. La normativa ambientale prevede per tali ipotesi di reato la pena dell’arresto da tre mesi ad un anno e l’ammenda da 2.600 a 26.000 €. Tra l’altro, l’autore materiale dell’abbandono è una vecchia conoscenza dei Carabinieri Forestali in quanto è la stessa persona che nello scorso giugno è stato deferito alla locale Procura per aver abbandonato 9 congelatori all’interno di un bosco di Marmore.