Ieri sera, un italiano, che era detenuto nel carcere di Perugia perché accusato di rapina e altro (la sua pena sarebbe finita nel marzo 2018) non è rientrato in cella dopo un permesso. Lo denuncia il Sindacato autonomo di polizia penitenziaria. “Tecnicamente si tratta di evasione”, spiega Fabrizio Bonino, segretario nazionale per l’Umbria del Sappe, il quale sottolinea come siano già in corso le ricerche da parte della polizia penitenziaria.

Il sindacalista ha evidenziato che nei primi sei mesi di quest’anno si sono verificate sei evasioni da carceri, 17 da permessi premio e di necessità, 11 da lavoro all’esterno, 11 da semilibertà e 21 mancati rientri di internati. “Dati minimi – afferma l’esponente del Sappe – rispetto ai beneficiari, se si pensa che nell’intero 2016 sono stati concessi 32.617 permessi premio e le evasioni in tutto sono state 34, ossia lo 0,1%.

Questo – ha aggiunto – non deve perciò inficiare l’istituto della concessione delle ammissioni al lavoro all’esterno o dei permessi ai detenuti”.