Oltre 70.000 scosse con una media di 240 al giorno. Quattro regioni (Abruzzo, Umbria, Marche e Lazio) e 140 comuni colpiti dal sisma che dal 24 agosto ha fatto tremare a piu’ riprese il Centro Italia, lasciando dietro di se’ distruzione, morte, macerie, danni ingenti al patrimonio urbanistico e a quello storico artistico, costringendo le persone ad abbandonare i propri luoghi. I numeri, diffusi da Legambiente e aggiornati al 14 luglio scorso, oltre a tracciare un primo bilancio complessivo a quasi un anno dal terremoto, aprono due mostre fotografiche realizzate dall’associazione ambientalista e inaugurate a Festambiente, il Festival nazionale di Legambiente in programma a Rispescia, nel grossetano, fino al 15 agosto.

Le due rassegne fotografiche, ci riportano nei luoghi del sisma e raccontano, scatto dopo scatto, l’altro volto di questi luoghi legato alle persone, al patrimonio storico culturale, ai tanti volontari che stanno aiutando le popolazioni terremotate, e ai giovani imprenditori e produttori locali che stanno faticosamente cercando di tornare alla normalita’ riavviando le loro attivita’ e ripartendo dai settori chiave per queste terre, ovvero l’agricoltura e l’allevamento.

Ad oggi, ricorda Legambiente, sono 299 le vittime del terremoto, 200mila gli immobili lesionati o inagibili e nelle sole Marche si contano ben 87 comuni danneggiati dal terremoto. Solo i volontari, conta ancora Legambiente, sono stati impegnati per oltre 3.600 ore di servizio, realizzando 88 interventi e recuperando 3.613 beni culturali, 3.056 dei quali di proprieta’ diocesana e 555 di proprieta’ comunale.