riceviamo e pubblichiamo un comunicato del comitato “No Acquedotto”
Procedono senza sosta i lavori del’ acquedotto della Valnerina.
Per discutere sulle forme di lotta e mobilitazione il coordinamento no acquedotto per la difesa del Nera aveva organizzato per il 30 maggio un’assemblea e due giorni di mobilitazione e festa presso l’orto collettivo Neraviglioso, uno spazio libero e coltivato collettivamente in maniera biologica e naturale.
Senza alcun preavviso alla proprietaria dell’orto Neraviglioso stamattina le ruspe del SII hanno tentato di violare lo spazio libero e coltivato per continuare i lavori di interramento dei tubi che attraverseranno per 34 chilometri il territorio, violando la Valnerina. Le persone presenti hanno deciso di iniziare a presidiare il terreno ed impedire la violazione di uno spazio privato coltivato e vissuto collettivamente.
Si è poi deciso di opporsi alle ruspe del SII almeno per i prossimi giorni per ribadire che non esistono padroni assoluti dei nostri territori che possono decidere, senza preavvisi, di entrare nei terreni e devastare quello che si trovano davanti con le ruspe ed i macchinari.
Neraviglioso in questo momento è stato rinominato “libera repubblica del Nera”, con decine di tende collocate nel territorio, musica, discussioni, lettura di poesie e brani, proiezioni di video.
Richiamandosi all’esperienza della porta del sol a Madrid o di Jersey park di New York si lanciano tre giorni di accampata collettiva invitando tutti coloro che hanno una tenda, fantasia e creatività a partecipare a questa esperienza ch si oppone ai gruppi economico-finanziari, in questo caso una partecipata come il SII, che tentano di sfruttare i territori, le risorse ed i beni comuni per i profitti privati per pochi.
Si contestano le presunte emergenze, da quella idrica all’allarme trielina dell’anno scorso sino all’ultima di Terni Nord che nella narrazione proposta dal SII legittimerebbero l’opera inutile e dannosa.
Si ribadisce l’assurdità di immettere a Pentima in un acquedotto colabrodo le acque pure della valnerina, che dovremmo preservare per le generazioni future. Ricordiamo che le perdite dell’attuale acquedotto gestito da anni dal SII sono quasi al 50%, vuol dire che si perdde e spreca quasi metà dell’acqua prima che arrivi ai nostri rubinetti.
Oltre al fatto che l’opera è dannosa al territorio l’acquedotto è sin ora senz’acqua perché contraddicendo i progetti presentati dal SII e come avevano previsto i geologi del Coordinamento Noacquedotto- sono secchi i pozzi scavati a Terria sopra la discarica dei rifiuti di Ferentillo con pericolo di contaminazione della falda profonda.
Dannosa alla popolazione perché gli oltre 17,5 milioni di euro che rappresentano il costo iniziale dell’opera saranno pagati direttamente (in bolletta) e indirettamente (con soldi pubblici) da tutti per garantire i profitti dei soliti noti.

Per questi motivi invitiamo tutti ai tre giorni della libera repubblica del Nera, portando la fantasia, la rabbia e la creatività per contrastare le logiche predatorie che sono dietro e dentro l’acquedotto

comitato “No Acquedotto”

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