Sono state complessivamente 278 le persone identificate, 29 delle quali extracomunitarie e 79 le autovetture controllate nell’ambito dell’attività di pattugliamento per la prevenzione dei reati e il contrasto al crimine diffuso messo in atto negli ultimi giorni, a Terni, dal personale della Polizia di Stato.

Durante uno di questi controlli, gli agenti hanno fermato due italiani di 45 e 44 anni, provenienti da Rieti, risultati già destinatari di un divieto di ritorno nel Comune di Terni, emesso nei loro confronti dal Questore nel 2016, e perciò ancora in corso di validità. Sono stati di conseguenza denunciati per l’inosservanza della misura di prevenzione.

Un cittadino brasiliano, irregolare sul Territorio Nazionale e senza fissa dimora, già espulso nel 2012 dalle Questure di Torino e di Padova e con precedenti per falso, è stato invece arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale durante il fine settimana.

L’uomo, un 37enne, al momento di pagare il taxi, in pieno centro a Terni, aveva aggredito il tassista, colpendolo con un pugno e rompendogli il naso e mentre questi cercava di divincolarsi, lo aveva picchiato e aveva cercato di strangolarlo, in completo stato di alterazione psicofisica, dandosi poi alla fuga. Il tassista ha allora richiesto l’intervento del 118 e della Polizia di Stato. In poco tempo una pattuglia della Volante era riuscita a rintracciarlo, ma l’uomo, esperto di arti marziali, aveva opposto una strenua resistenza, cercando di colpire gli agenti con una chiave metallica stretta nel pugno, così da procurare loro lesioni. I poliziotti erano comunque riusciti ad immobilizzarlo, evitando la colluttazione e a portarlo in questura, dove – come disposto dal PM Marco Stramaglia – veniva arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale e, in seguito alla denuncia sporta dal tassista (che ha riportato lesioni guaribili in 15 giorni), denunciato per lesioni.

Nella direttissima del giorno successivo, l’arresto è stato convalidato e al brasiliano è stato notificato un divieto di dimora nel Comune di Terni, immediatamente eseguibile, e un ulteriore decreto di espulsione.