Verrà presentata entro lunedi prossimo, l’istanza al Tribunale del riesame di Perugia dall’Avvocato Attilio Biancifiori, il legale difensore del Sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, cui ieri sono stati confermati gli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta “Spada” su presunte irregolarita’ nell’affidamento degli appalti comunali. “Stiamo acquisendo del materiale utile – ha detto il legale – per potere meglio calibrarla. Questa rappresenta la via obbligata – sostiene il legale – in quanto non possiamo adeguarci ad un provvedimento cautelare di restrizione, anche in relazione al fatto che tutti gli altri indagati hanno beneficiato di una valutazione diversa”.

Al termine degli interrogatori di ieri, infatti, il gip Federico Bona Galvagno, dopo avere respinto la richiesta di revoca dei domiciliari avanzata dalla difesa del sindaco, ha modificato in interdizione dalle funzioni amministrative l’analoga misura disposta nei confronti dell’assessore ai Lavori pubblici, Stefano Bucari.

Revocate anche le interdizioni dall’esercizio dell’attivita’ cooperativa dei rappresentanti delle coop sociali Actl e Alis, Sandro Corsi e Carlo Andreucci.

Intanto da questa mattina, al Tribunale di Terni, sono in corso gli interrogatori, da parte dello stesso gip, di quattro dipendenti comunali, tra dirigenti e funzionari, anche loro indagati nell’ambito dell’inchiesta. Nei loro confronti, la Procura aveva chiesto la sospensione dal servizio, misura condizionata all’esito degli stessi interrogatori. Per l’Avvocato Biancifiori, “la posizione del sindaco prescinde da quella degli altri. Riteniamo – aggiunge – che nel novero di tutti i protagonisti, Leopoldo Di Girolamo sia quello meno coinvolto sotto ogni profilo”.