Il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, e l’assessore ai Lavori pubblici, Stefano Bucari,  sono stati arrestati e posti ai domiciliari, nell’ambito di un’indagine di polizia e guardia di finanza su una serie di appalti di servizi pubblici a cooperative locali. Per due componenti di cooperative sociali, è stato disposto il divieto temporaneo di esercizio dell’attività di impresa cooperativa: Carlo Andreucci (Alis) e Sandro Corsi (Actl).

L’indagine, in corso da tempo, ha riguardato una serie di appalti di servizi pubblici che hanno interessato al momento la manutenzione del verde pubblico in città e nei cimiteri, la gestione dei servizi cimiteriali e quella dei servizi turistici presso l’area della cascata delle Marmore. Tutti predisposti e gestiti – hanno rilevato gli investigatori – dall’attuale giunta municipale di Terni. Secondo la procura di Terni il quadro emerso ha consentito di fare luce su quella che viene ritenuta la “illecita gestione della cosa pubblica” negli anni a cavallo tra il 2011 e il 2016 che invece di operare nel rispetto delle regole comunitarie e nazionali della libera concorrenza finalizzata alla scelta del miglior contraente, è stata improntata all’alterazione delle regole di mercato secondo un sistema illegale finalizzato a favorire le stesse cooperative sociali di tipo B, operanti nel territorio di Terni e con affluenza extraprovinciali ed extraregionali.

“Il sindaco di Terni Leopoldo di Girolamo e l’assessore Stefano Bucari godono della mia stima personale e fiducia nel loro operato. La conoscenza delle persone coinvolte mi fa affermare che Terni è stata ed è una città amministrata per il solo bene della collettività”. A dichiararlo è il senatore del Partito Democratico Gianluca Rossi, che prosegue concludendo: “Sono certo che l’autorità giudiziaria, in cui ripongo la più totale fiducia, svolgerà velocemente i dovuti accertamenti, per consentire all’amministrazione di continuare a svolgere le proprie funzioni, nella pienezza dei suoi poteri”.

“L’arresto cautelativo del sindaco non è conferma di colpevolezza in forma definitiva -ad affermarlo è il consiglierem dell’oppsizione Paolo Crescimbeni – tuttavia il Dr. Di Girolamo avrà la sensibilità di rassegnare subito le proprie dimissioni che, ai sensi dell’art. 141 D. Lgs. 267/2000, daranno luogo allo scioglimento del consiglio Comunale ed alla nomina di un Commissario Prefettizio. I Cittadini dovranno poi essere chiamati ad eleggere nuovi rappresentanti nei tempi minimi possibili. Ogni esitazione e ritardo accrescerebbe il danno già grave inferto alla città.”

In merito alle misure adottate dalla Procura di Terni nell’ambito dell’indagine sugli appalti pubblici, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha dichiarato quanto segue: “Ho appreso dei provvedimenti cautelari assunti dalla Procura della repubblica di Terni nei confronti del sindaco Leopoldo Di Giorlamo e dell’assessore Stefano Bucari. Esprimo, come sempre, rispetto per le indagini in corso e fiducia nell’operato della magistratura che, sono certa, saprà agire con la rapidità necessaria in un caso in cui le indagini intervengono su una amministrazione comunale in carica. Sono altresì convinta che il sindaco Di Girolamo e l’assessore Bucari sapranno dimostrare, nelle sedi appropriate, la loro estraneità ai
fatti contestati”.