Cocaina dal Sud America e eroina dall’Asia – video operazione Cricket https://youtu.be/OJF09lhLLnA

La Squadra Mobile di Perugia, con il coordinamento e la partecipazione della II Divisione del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, dal gennaio 2015, ha condotto una articolata attività d’indagine volta alla disarticolazione di un doppio sodalizio criminale (nigeriano e sudamericano) particolarmente attivo nella introduzione di sostanze stupefacenti dall’estero, attraverso l’utilizzo di corrieri/ovulatori ma anche mediante l’invio di pacchi postali.

Il sodalizio criminale nigeriano investigato, oltre ad avere la capacità organizzativa di importare nel territorio nazionale cospicui quantitativi di stupefacente, si avvaleva di una fittissima rete di “collaboratori” dislocati, oltre che in diverse province italiane quali Torino, Parma, Prato, Pesaro, Roma, Caserta e Napoli, anche in diversi paesi del continente europeo quali Francia, Olanda, Svizzera, Spagna, Inghilterra, Germania e Norvegia, in stretto contatto con loro connazionali domiciliati in Nigeria attivamente impegnati nellorganizzazione dellinvio di carichi di stupefacente.

Parallelamente, lattività tecnico/investigativa consentiva di registrare contatti tra il sodalizio nigeriano  ed altro sodalizio criminale composto da cittadini sudamericani (Ecuadoriani e Peruviani), stanziali a Perugia, anche loro attivamente impegnati nellimportazione dallestero (Ecuador) di ingenti quantitativi di cocaina.

In particolare, lattività di indagine consentiva di rilevare come le due organizzazioni criminali, ancorché divise nella loro struttura, fossero attivamente in contatto, soprattutto tra i loro vertici, per la gestione dei carichi di stupefacente da immettere nel perugino.

In sintesi, si può affermare che tra i due gruppi vi era una sorta di mutua assistenza in ordine alla fornitura di stupefacente poiché i il gruppo nigeriano era in grado di approvvigionarsi di eroina dai paese asiatici, mentre il gruppo ecuadoregno/peruviano di rifornirsi di cocaina dal Sudamerica.

A riprova di ciò, vanno evidenziati i numerosi interventi eseguiti, dettati appunto dalla fruttuosa attività di intercettazione telefonica, che ha portato al recupero ci carichi di stupefacente, inviati da paesi asiatici e sudamericani, nonchè allarresto di svariati corrieri/ovulatori; tali operazioni hanno consentito, oltre che larresto di 10 corrieri ed il recupero di circa 2,00 kg. di sostanza stupefacente (eroina e cocaina), anche lidentificazione di 35 soggetti facenti parte, a vario titolo, della struttura criminale investigata e dislocati nelle varie zone sopra indicate.

Il quadro indiziario complessivamente acquisito, ha consentito al G.I.P. di Perugia, su richiesta della locale Procura di emettere un provvedimento di applicazione di misure cautelari a carico di 11 soggetti: 7 da sottoporre alla custodia cautelare in carcere e 4 con l’obbligo di dimora e di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

L’operazione è scattata allalba dello scorso mercoledì 5 aprile: 8 soggetti sono stati localizzati, identificati e sottoposti alle misure emesse, mentre per altri 3 soggetti sono tuttora in corso attive ricerche, anche allestero.

Nel corso del blitz presso labitazione del boss nigeriano, il medesimo tentava di disfarsi di un cospicuo quantitativo di stupefacente (marijuana per circa 8,5 Kg.), ma il carico veniva prontamente recuperato e sequestrato.