Dietro compenso di denaro hanno consentito a circa 300 cittadini brasiliani, tra cui calciatori militanti nelle massime divisioni dei campionati italiano, francese e portoghese, di ottenere la cittadinanza italiana in virtù dello ius sanguinis, senza però avere i requisiti previsti dalla legge e aggirando i vincoli di tesseramento. L’inchiesta è riportata in unarticolo firmato da Irene De Arcangelis sul sito di Repubblica,  da quanto si apprende i Carabinieri di Castello di Cisterna (Napoli) hanno arrestato il responsabile dell’ufficio di Stato civile di un Comune del Napoletano e il titolare di un’agenzia di pratiche amministrative di Terni, in Umbria. Sedici i calciatori indagati. Tutti brasiliani. L’unico a giocare in Italia é Bruno Henrique Corsini (Palermo serie A). Le squadre coinvolte vanno dalla serie A alla serie B del calcio a cinque.
Serie A:  Palermo, Monaco (League 1 francese), Atletico Mineiro (Brasile),  Sporting clubIinternacional (Brasile).
Serie B:  Red Bull Brasil.
Calcio a cinque: Ferrara kaos futsal, Rieti, Pescara.