Tracciato stamane, dal Comandante regionale Generale Antonio Sebaste, il bilancio svolta, in Umbria, dalla Guardia di Finanza. Presenti anche i comandanti provinciali di Perugia e Terni, Dario Solombrino e Vincenzo Volpe, nonche’ il capo di stato maggiore Colonnello Luca Albertario.

“Questa – ha detto il comandante delle fiamme gialle – e’ una regione laboriosa e sana, con cittadini dall’alto senso civico. Serve pero’ “la massima attenzione – ha aggiunto – per evitare rischi di infiltrazioni criminali”.

Nell’anno trascorso, la Guardia di finanza ha, tra l’altro, scoperto 215 evasori totali. “Un dato piu’ alto rispetto al 2015 – ha detto il Generale Sebaste – legato a tecniche investigative sempre piu’ affinate”. Nel 2016, la guardia di finanza ha scoperto in Umbria oltre 20 milioni di euro di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali percepiti o richiesti illegittimamente. Con 72 denunce all’autorita’ giudiziaria. Sono state individuate dalle fiamme gialle truffe nel settore previdenziale per quasi 400 mila euro. Sei i soggetti indagati. Nell’ambito di 77 accertamenti attuati su delega della Corte dei conti, sono stati segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno provocato danni patrimoniali allo Stato per quasi 25 milioni di euro e segnalati alla magistratura contabile 697 soggetti per connesse ipotesi di responsabilita’ erariale. A seguito di 53 indagini e 19 interventi conclusi nel 2016 per reati ed altri illeciti contro la pubblica amministrazione, sono stati denunciati 63 soggetti, uno dei quali arrestato. Nel settore degli appalti pubblici la gdf ha riscontrato irregolarita’ per quasi 3 milioni e 500 mila euro, con la denuncia di 35 soggetti.

Svolti, inoltre, 124 controlli per verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione dal ticket sanitario, irregolarita’ emerse nel 69% dei casi con un danno complessivo allo Stato ipotizzato in circa 40.000 euro.

Il comandante regionale della gdf ha poi evidenziato “il positivo clima interistituzionale e di coordinamento cher si respira con l’autorita’ giudiziaria”, ma anche l’impegno per la diffusione della cultura della legalita’ con gli incontri nelle scuole che, negli ultimi quattro anni, hanno coinvolto 9.000 studenti.