Risulterebbero indagati, il condizionale è d’obbligo, quattro componenti del consiglio di amministrazione della Sii (Servizio Idrico Integrato). La presunta indagine condotta dalla Procura Della Repubblica di Terni e affidata alla Guardia Di Finanza riguarderebbe l’affidamento dell’appalto affidato per la realizzazione dell’acquedotto Terria-Pentima la contestazione è “turbata libertà degli incanti”. L’indagine ha preso il via dopo alcuni esposti mossi dal comitato No Acquedotto, non è da escludere che le persone sotto inchiesta possano aumentare.

Secondo quanto si è appreso, il  procedimento riguarderebbe, in particolare, l’affidamento diretto dell’appalto, da oltre 17 milioni di euro di contributi pubblici e degli utenti, da parte della societa’ idrica (mista tra pubblico e privato), concesso nel 2015 alla societa’ Severn Trent, attraverso il socio privato Umbriadue Scarl, quindi in eventuale deroga all’obbligo di indire una gara pubblica. Circostanze, queste, ora al vaglio delle Fiamme Gialle.