Gli investigatori lo conoscevano bene per la sua attività di spacciatore ma ora, oltre a quello, dovrà anche rispondere del reato di estorsione. Ieri, infatti, il Gip  Simona Tordelli,  su richiesta del pm Elisabetta Massini, ha disposto l’arresto di un ternano di 35 anni, eseguito dagli uomini della Sezione Antidroga della Squadra Mobile. L’indagine degli inquirenti è stata particolarmente articolata e si è avvalsa dei cani antidroga della Guardia di Finanza di Perugia. Tanti e giovani gli assuntori che si avvicinavano al ternano per acquistare la droga. Un via vai che si verificava anche in prossimità dell’ingresso dell’Ast con giovani operai legati al consumo di stupefacenti. Al 35enne è stato contestato il reato di estorsione per le minacce estorsive poste in essere da due uomini, tra cui un pugile ternano, arrestati in flagranza di reato nel marzo scorso. In pratica chi non pagava la droga se la doveva vedere con gli aguzzini inviati dal ternano. Durante l’attivita’ investigativa dei poliziotti sono state effettuate otto perquisizioni domiciliari a carico di vari soggetti, tra i quali anche familiari dell’arrestato. Cinque i denunciati per reati che vanno dallo spaccio di stupefacenti alla detenzione di armi comuni da sparo. Sono stati sequestrati 150 grammi di marijuana, due pistole Beretta calibro 6.35 risalenti al 1919, per cui non sono censite, diverse cartucce, un coltello, sostanze da taglio come mannite e bicarbonato, otto bilancine di precisione, un motociclo provento di estorsione ed una bicicletta elettrica rubata. Il 35enne è stato tradotto presso il carcere di vocabolo Sabbione.