30 anni di reclusione sono stati inflitti oggi dal Gip presso il Tribunale di Terni Massimo Zanetti, nel processo con rito abbreviato, ad Andriy Halan,  muratore ucraino di 44 anni accusato dell’omicidio di Sandro Bellini. Il pm Tullio Cicoria aveva chiesto la condanna all’ergastolo.  Il risarcimento nei confronti della sorella di Bellini, Claudia, è da stabilire in separata sede. Il GIP ha comunque disposto una provvisionale di 100 mila euro per la parte civile. Al termine della lettura della sentenza ha parlato brevemente la sorella di Sandro Bellini, Claudia:”sono contenta che sta in galera – queste le sue prime parole – ma magari mio fratello fosse vivo. Ha rovinato due famiglia, la mia e la sua. E mi dispiace pure per lui, che si è rovinato.Anche se è stato condannato a 30 anni e avrà anche qualche riduzione di pena, quando uscirà sarà sempre anziano”. Sandro Bellini, 53 anni, era scomparso il 18 maggio scorso e la sua  vettura era stata rinvenuta bruciata nei pressi di Marmore, in una zona boschiva. Il corpo venne recuperato dai sommozzatori dell’Arma in un tratto del fiume Velino, non distante dal luogo dove era stata ritrovata la macchina alcuni giorni dopo. Alla base del delitto motivi passionali. La vittima, infatti, frequentava l’ex convivente dell’assassino. I due erano separati ma vivevano ancora sotto lo stesso tetto in un appartamento di via Castello a Terni.