La Sezione Antidroga, coordinata dal dirigente Vice Questore Aggiunto Alfredo Luzi, avendo ricevuto segnalazioni circa un presunto smercio di sostanze stupefacenti da parte di un giovane peruviano e della sua compagna italiana, residente a Terni, nei pressi di piazza della Pace.  L’uomo è stato visto recarsi periodicamente davanti ad un circolo intento a spacciare dosi di cocaina. Per questo motivo è stato predisposto un mirato servizio, da parte degli agenti, che ha permesso di identificare ,un noto assuntore che si stava intrattenendo con la coppia. I poiziotti hanno notato uno scambio di denaro e di un involucro  di colore bianco. Effettuato lo scambio droga/denaro l’acquirente si è allontanato a bordo della macchina, veniva fermato e trovato in possesso della dose di stupefacente appena acquistata. Il riscontro positivo ha permesso agli investigatori di fermare la coppia a breve distanza dal luogo dello scambio: il controllo ha permesso di sequestrare alcune dosi di stupefacente già confezionato e circa 900 euro in contanti, frutto dello spaccio. Poi a passare sotto setaccio è stata l’abitazione della coppia, all’interno di un armadio della camera da letto ben nascosto è stato trovato un involucro contenente circa 90 grammi di cocaina, sostanza da taglio tipo mannite per grammi 100 circa, un bilancino di precisione, un paio di forbici  in ferro, un coltello  colore argento Inox  con lama parzialmente sporca di polvere bianca,  la somma in denaro pari a 1300 euro in banconote di vario taglio e vario materiale utile al confezionamento e allo spaccio della cocaina. Sono stati sequestrati  due  telefoni cellulari in quanto utilizzati per l’attività di spaccio. Sentito il magistrato di turno Marco Stramaglia, stante la pericolosità sociale del soggetto, visto i suoi precedenti, il peruviano è in Italia perchè momentaneamente il suo provvedimento di espulsione  è stato sospeso  in quanto coniugato con cittadina  italiana, il possesso di un ingente quantitativo di cocaina, la suddivisione della droga in dosi pronte per la cessione, l’ingente somma di denaro ricavo della cessione di stupefacente anche in considerazione del fatto che lo stesso non svolge nessuna lecita attività lavorativa, ricava dall’attività di spaccio l’unica sua fonte di sostentamento, il possesso di tutto l’occorrente per la preparazione  della droga in singole dosi, tutti elementi che inducono a ritenere la non occasionalità della condotta posta in essere, è stato quindi arrestato.